Archivio mensile:ottobre 2007

NON CAPISCO IL PERCHE’

Domani mattina si parte per Lucca. La prima Lucca come autore. Dovrei essere felice. Contento. Emozionato… e lo sono. Ma se dovessi dirlo in percentuale lo sono al 10 o 20 per cento. Il restante 80 o 90 ho una strana sensazione mista tra il senso di colpa e il pesimismo.

Mi sento in un certo senso in colpa. Non mi sento all’altezza, mi pare di non meritare quello che ho raggiunto perchè c’è moltissima gente più brava di me e i miei disegni forse non sono proprio il massimo. Insoddisfazione del wannabe.

Poi mi sento pessimista, nel senso che ho paura che sia inadeguata l’emozione (a tratti forte lo ammetto) che provo per essere a Lucca come autore di un fumetto di basso profilo per una casa editrice tutto sommato di media levatura e mi pare di essere solo un bamboccio che sogna se mi emoziono a essere dietro allo stand. Intendiamoci io lo sarei emozionato al 100%, cammino a dieci centimetri da terra perchè i miei disegni sono pubblicati in tutta Italia e perchè sono a Lucca come autore, ma ho quasi paura a farlo perchè magari sono io a essere troppo ottimista per la mia situazione.

Boh mi chiedo quando mai finirò di essere così insicuro di me stesso.

Ci si rivede domenica 4.

ADESSO ARRIVA ANCHE LA MELISSA

Da qualche settimana infuria nei forum (quello di ComicUs su tutti) e nei post dei vari blog, la discussione sulla nuova Graphic Novel scritta da Melissa Panarello, alias Melissa P, e disegnata da un’autrice russa (bravissima secondo me) che si firma Tomatozombie.

Ora io non sono il tipo che si mette a dire “questo è bene o questo è male”, ma francamente trovo avvilente nel mondo del fumetto che si condannino sempre le novità (certe novità, che vadano un po’ oltre) e sempre nello stesso modo, o quanto meno ci si comporti come dei preti super conservatori attenti a non infangare l’immagine del bel fumetto. Ma che si infanga in realtà qui? Possibile che ‘sta gente non ci capisca niente? Possibile che non percepiscano invece che la scelta fatta da un’autrice affermata nel mondo della letteratura (non posso commentare le sue capacità non avendo letto nulla di suo) di esprimersi attraverso il fumetto, di aver trovato nel fumetto un mezzo di comunicazione valido, possa dare spessore a quel tipo di fumetto che tutti difendono?

Da sempre mondo della letteratura e mondo del fumetto bisticciano per chi è il più bello… o meglio, il mondo del fumetto soffre di inferiorità e saltella salutando con la mano, urla al cugino fatto di parole “guardami, guardami!”. E ogni volta che il cugino “letterato” da fiducia a quello scapestrato che usa le “figure” per comunicare, la gente inorridisce: “manovra di mercato!”, “vuole solo approfittare di noi!”, “ci usa per conquistare anche il nostro mercato!”… ma finitela!

E’ così bello pensare all’idea di una fusione tra le due cose, è così bello avere la possibilità di trovare altre vie d’espressione e di comunicazione comuni. Perchè rinchiudersi nel piccolo mondo del “solito” fumetto? Perchè non gurdare un po’ al di là? Perchè non accettare che le novità fanno bene a tutti (e anche se nascondono altarini chissenefrega basta che portino aria fresca)?

Non sopportate chi chiama il fumetto Graphic Novel perchè vi pare un vezzo intellettualoide e superfluo e mini l’identità del vero fumetto? Ok. Chissenefrega. Fumetto è fumetto, ma almeno cerchiamo di valutare le cose con più apertura mentale e non chiudiamoci nel nostro orticello fatto di RatMan o DylanDog, quando contemporaneamente critichiamo e ci piangiamo addosso che il fumetto è in crisi, che sta morendo.

I tempi cambiano.

E perfortuna.

PAROLE, PAROLE, PAROLE… ovvero WORKINPROGRESS (che va tanto di moda ;-) 3

Dopo qualche giorno di latenza, causa inizio frequentazione della specialistica (laurea in Sociologia), torno con una piccola news da postare.

Si tratta di una tavola letterata (con il lettering cioè, con le “parole”) di Madadh tirata fuori dalle 22 ricevute dal buon Tommaso (lo sceneggiatore) proprio l’altro ieri. Ho tenuto sempre quella postata precedentemente, sia perchè non so quanto io possa far vedere al pubblico, sia perchè così c’è un workinprogress dall’inizio (quasi) alla fine.

 Eccola:

episodio-03-tavola-14_lettering.jpg

Chiudo qui.