MADADH2: Work in progress

16 Giugno 2008

Qualche china e qualche matita.

 

 


12 GIUGNO

8 Giugno 2008

E’ la data della libertà. Sistemerò alcune cose, così potrò dedicarmi in maniera un po’ più continuativa a disegnare… mi si libereranno le mattine e gran parte dei pomeriggi.

Intanto posto una tavola che mi sono accorto non aver postato e che credevo invece di aver fatto. Di seguito quindi il WIP di TAVOLA 5 di MADADH 2.

Per ora sto inchiostrando le prime 3 e proseguendo con le matite di TAVOLA 6… a presto con le prossime nius ;-)


PROPRIO NON ENTRA

27 Maggio 2008

Poco dopo aver cominciato i corsi di fumetto a cui insegno, quelli partiti postumi verso i primi di aprile, abbiamo avuto subito una defezione. Un ragazzo si è spaventato (o forse non se lo aspettava) di una mia affermazione che ho bollato come categorica durante la prima lezione. L’affermazione è questa: “in questo corso non insegnamo a disegnare… Un corso di fumetto non è solo un corso di disegno, ma è un corso dove si impara a raccontare con le immagini.” Quel ragazzo evidentemente si era fatto l’idea che per imparare a disegnare un corso di fumetto era l’ideale, o quano meno un buon modo per farlo, perche fumetto=disegno.

Dopo questo evento sono rimasto turbato non poco. E mi sono quasi sentito di dover rivedere il programma che avevo in mente per quella classe: intendevo puntare più sulle tecniche narrative e sulla tavola piuttosto che sulla tecnica di disegno, visto che erano una clesse più grande (di età) rispetto a quella che ha iniziato ad ottobre. La defezione mi fa pensare non poco a certe concezioni che si hanno del fumetto. Soprattutto quando provo ad affrontare discorsi come per esempio la scrittura nel fumetto: ragazzi dai 14 ai 17 anni strabuzzano gli occhi a sapere che un fumetto è prima scritto e poi disegnato.

Proprio non entra che il fumetto è un modo per raccontare. Un modo per comunicare dove il disegno è SOLO un mezzo e non un fine. Dove è a narrare che bisogna imparare, non a fare disegnetti a matita su fogli volanti. Il fumetto è tavole a fumetti, dove c’è tutto il suo codice comunicativo. E solo facendo tavole, imaprando a come farle, a come raccontare nelle e tra le vignette, che si impara a far fumetti.

Ma evidentemente non è così facile da far entrare. Avrò avuto in due anni almeno una quarantina di ragazzi. E solo una classe era davvero interessata a far tavole. Una classe è di una decina di ragazzi. Tutti gli altri volevano sapere: “ma per fare un velociraptor come si fa? E l’occhio del velociraptor com’è fatto?”, oppure: “ma per disegnare la bocca aperta i denti come si vedono?”, oppure: “ma i muscoli dell’avambraccio sono tanti vero? Come si disegnano?” ecc.

Quello che cerco di far passare nelle mie classi è che non ce ne frega niente di come si disegnano i denti di una bocca o l’occhio di un velociraptor, ci sono le foto la documentazione per quello… intanto buttati, racconta, poi per quello c’è tempo, lo si impara con le foto, copiando studiando e studiandosi. E alla fine ’sti ragazzi si troveranno con una marea di fogli con schizzi buttati a caso e manco una tavola a fumetti… come risultato di un corso di fumetto e non di disegno.


ALTRE MATITE

21 Maggio 2008

 tavola 3

 tavola 4

Enjoy ;)


RICOMINCIAMO

29 Febbraio 2008

Non so tanto se posso metterla già sul blog, ma al massimo se qualcuno mi bacchetta la tolgo… in ogni caso non le metterò tutte. Comunque di seguito, in anteprima, le matite della prima tavola del primo episodio di MADADH 2

 

Ci vediamo domani a Mantova.

Enjoy ;)


SCRIVERE STORIE BREVI-digressione

26 Febbraio 2008

cimg0737_2.jpg

Quando si va in giro per la rete o si leggono manuali di scrittura, molte volte capita di leggere che per gli esordienti è meglio affrontare storie brevi: quattro, cinque, dieci tavole al massimo.

Ora, essendo io praticamente un esordiente, ed essendo che spesso mi piace scrivermi le mie storie da disegnare, non riesco però assolutamente ad affrontare storie brevi. Quando mi metto a pensare a una storia non riesco a renderla asciutta e mi perdo nei meandri psicologici e nel passato dei personaggi che recitano nella mia storia. Non voglio dire che vado “fuori tema”, ma che mi viene naturale pensare alla storia di 80 tavole o giù di lì, il famoso “Viaggio del’Eroe” per intenderci.

Nonostante io non sia del tutto d’accordo sul punto che per cominciare sia necessario per forza raccontare storie brevi, mi rendo conto però che a livello di produttività sono molto più efficaci. Nel senso che permettono di cimentarsi più volte con narrazioni differenti e permettono di avere qualcosa di finito tra le mani, il che a livello di soddisfazione e di umore non è cosa da sottovalutare. E poi molti concorsi, che permettono di mettersi alla prova quando se ne ha voglia, chiedono sempre una media di 5 o 6 tavole, non di più (Lucca contest escluso ovviamente, che ha un sistema totalmente diverso).

In conclusione questo è un messaggio di SoS - se vogliamo - per capire come poter riuscire a migliorare le mie capacità di raccontare efficacemente storie brevi senza perdersi nel passato dei personaggi e in fantasocietà con storie complicate.

Siccome so che per ForteeChiaro qualcuno che scrive ci gira, mi piacerebbe ricevere qualche consiglio. Grazie anticipatamente quindi a tutti quelli che avranno voglia e tempo di darmene qualcuno ;)

P.S.: abbiamo cominciato a disegnare MADADH 2. Ah, altra cosa: a Mantova, il 29 1 e 2 ci sarà lo stand di noi Mastini. Io sarò presente sabato 1. Se vi va di fare un giro noi siamo lì.


UN PO’ DI ROBA

22 Dicembre 2007

Qui di seguito un po’ di studi che ho fatto in questi giorni.

studi_4.jpg studi_5.jpg 

studi_6_buia.jpg studi_7.jpg 

Spero siano almeno un po’ decenti ;)

Chiudo.


AGGIORNAMENTO MADADH

12 Dicembre 2007

Qui trovate un’intervista e un dietro alle quinte dedicati a MADADH, sempre a cura dell’ottimo Antonio Solinas di De:Code.

madadhcover.jpg

 

 


AGGIORNAMENTO MADADH

10 Dicembre 2007

madadhcover.jpg

Credo sia ormai praticamente definitivo ( anche se tra mille casini e sfighe che minano il suo avverarsi) che VENERDI’ 14 DICEMBRE alla FUMETTERIA SUPERGULP  in VIA CARDINAL MASSAIA a MESTRE (VE) alle ORE 18 circa, sarà presentato il primo volume di “MADADH : la mia vita è Buia”.

Saranno presenti Tommaso Destefanis, Michele Bertilorenzi, forse Matteo Scalera e il sottoscritto Alberto Massaggia a rispondere alle domande, se ci saranno, e a dedicare i volumi, se si venderanno ;)

Chi dovesse essere da quelle parti in questi giorni, magari faccia un salto. Noi vi aspettiamo.


LATITANTE

9 Dicembre 2007

Eccomi qui.

Dopo un periodo di poca attività in FORTEECHIARO riemergo.

Allora, c’è qualche studio qui di seguito, la summa di un po’ di cose che ha fatto in questo combattuto periodo morale.

I primi due che ho fatto sono così, per gradire… c’è un personaggio che ho in testa in realtà, ma non trovo la caratterizzazione giusta per il momento. L’ultimo che vedete, riguarda Madadh 2, ma non voglio dire altro visto che nessuno “ai vertici” l’ha ancora visto (neanche Tommaso) e quindi magari dovrò rivederlo in completo (spero di no).

Mi sono accorto che non posso stare senza il nero nei miei disegni. E chissenefrega per chi dice che bisogna trovare uno stile personale e che assomiglio tropo a Mignola e a Risso (quest’ltimo neanche così tanto secondo me… boh?). Lo stile personale arriverà.

Comunque ecco le immagini:

1) studi_1a.jpg 

2) studi_2.jpg 

3) studi_3.jpg

Enjoy ;-)